Daily Archives: March 25, 2017

Le Strade del Vino Toscano

Già da anni il Chianti ed il suo fiasco in paglia con il gallo nero sull’etichetta è uno dei simboli che rappresenta la Toscana in tutto il mondo. Questo vino affonda le sue radici ai tempi degli Etruschi nella cui lingua “clante” significava acqua. C’è da chiedersi: come è nato il Gallo Nero, simbolo del Chianti?

luccatourist.it – Fiasco in pagliaC’è una leggenda che spiega la provenienza del Gallo Nero. Essa racconta che nel periodo tra il ‘200 ed il ‘300 c’erano delle dispute territoriali tra Firenze e Siena. Per stabilire definitivamente il confine tra questi territori, le due repubbliche decisero di mandare ognuna un cavaliere nella direzione dell’altro. Questi due cavalieri sarebbero partiti con il primo canto del gallo ed il punto d’incontro sarebbe poi diventato il confine.
I Senesi avevano un gallo bianco al quale tenevano moltissimo: lo curavano e lo nutrivano tanto da farlo diventare grasso e pigro. I Fiorentini invece, davano al loro gallo nero pochissimo da mangiare. E così, dalla fame, il gallo nero si svegliò il giorno della sfida ancora prima dell’alba. Questo vantaggio permise al cavaliere di Firenze, di partire prima raggiungendo Fonterutoli, vicinissimo a Siena, ancor prima del cavaliere di Siena. Il Gallo Nero divenne poi il simbolo della Lega del Chianti.

Differenza tra Chianti e Chianti Classico
luccatourist.it – Un grappolo d’uva giunto a maturazione Per decreto ministeriale dal 1932, la zona del Chianti comprende tutta la zona attorno a Firenze, i colli del Chianti, la Val d’Elsa e Siena. Il Chianti Classico invece viene ottenuto attraverso un metodo di vinificazione particolare. Ci sono 9 comuni che fanno parte del territorio “Chianti Classico”: Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti, Radda in Chianti, Barberino Val d’Elsa, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi, S. Casciano in Val di Pesa, Tavarnelle Val di Pesa.
Con l’importanza crescente ed anche per tutelare il vino, negli ultimi anni sono stati creati varie strade del vino in Toscana.
Percorrendo le strade del vino toscano, oltre a poter assaggiare dei vini prestigiosissimi e famosi in tutto il mondo, si possono visitare anche dei posti che meritano di essere visitati. Oggi esistono 14 strade del vino toscano. Partendo dal nord verso sud e da ovest a est, Vi parleremo ora delle strade del vino toscano.

1. Strada del Vino dei Colli di Candi e di Lunigiana
luccatourist.it – Strada del Vino dei Colli di Candi e di LunigianaQuesta è la strada del vino più a nord della Toscana. Confina a nord- est con l’ Emilia Romagna ed a nord – ovest con la Liguria. La strada famosa per il nome di questo vino parte da Pontremoli per Fosdinovo con il Castello Malaspina e arriva poi a Carrara famosa per il suo prestigioso marmo con il quale è stato costruito il duomo. Dopodiché merita una visita Massa, dove si trovano un altro castello appartenuto ai Malaspina, il duomo e la famosa Chiesa di San Rocco, per arrivare poi fino a Capanne che si trova a sud di Massa.
Il vino che viene prodotto in questa zona viene chiamato Candia. Si tratta di un vino bianco molto leggero, ideale per i piatti a base di pesce.

2. La strada del vino delle Colline Lucchesi e Montecarlo
luccatourist.it – La strada del vino delle Colline Lucchesi e MontecarloQuesta strada si trova a sud della zona del vino Candia, poco spostato verso l’est della Toscana. Per percorrere questa strada, sarebbe opportuno partire direttamente da Lucca con il duomo di San Martino, la famosa Piazza del Mercato, nonch le sue famose ville lucchesi. Procedendo da Santo Stefano verso San Quirico di Moriano, si arriva fino a Ponte a Moriano.
Da qui, passando per Colle, Valgiano e Gragnano si raggiunge Montecarlo. Il vino che viene prodotto in questa zona  il DOC delle Colline Luchesi e di Montecarlo. Si produce sia vino rosso che bianco.

3. La Strada Medicea dei Vini di Carmignano
luccatourist.it – La Strada Medicea dei Vini di CarmignanoQuesta strada dalle antiche e nobili origini si snoda nella provincia di Prato, in una zona ricca di storia.
Qui tra posti come Poggio a Caiano, Artimino e Carmignano, nascono vini DOC come il Barco Reale di Carmignano ed il Carmignano Rosato oppure Carmignano Rosso e di Riserva (ambedue DOCG).

4. La Strada dei Vini Chianti Rùfina e Pomino
luccatourist.it – La Strada dei Vini Chianti R fina e PominoQui ci troviamo a nord-est di Firenze, tra il Mugello ed il Casentino, a confine con l’ Emilia Romagna. Come suggerisce già la denominazione della strada stessa, si tratta di una sottozona del Chianti. Questa strada del vino fu la prima in Toscana. Dirigendoci verso sud – ovest, partiamo da Pontassieve sull’Arno per Rùfina con la Villa Medicea di Poggio Reale che ospita un Museo delle Vite e del Vino, fino ad arrivare a Londa. Non lontano si trovano famosi posti come Borgo San Lorenzo e Vallombrosa. I Vini della zona sono il Chianti Rùfina (DOCG) ed il bianco Pomino (DOC).

5. La strada del vino delle Colline Pisane
luccatourist.it – La strada del vino delle Colline PisanePartendo da San Miniato, il luogo più a nord-est, andando in direzione Pisa, si attraversano le cosiddette Colline Pisane.
Qui si producono vini rossi come il Chianti ed il Chianti Colline Pisane che sono ambedue vini DOCG.
Nonostante si tratti sempre di vini “Chianti” essi hanno una corporatura più delicata e leggera. Altri vini DOC della zona sono il Bianco Pisano di San Torpé e Colli dell’Etruria Centrale.

6. La strada del vino di Montespertoli
luccatourist.it – La strada del vino di MontespertoliMontespertoli si trova a circa 30 minuti da Firenze in direzione sud-ovest. Anche i vini prodotti qui sono fratelli del Chianti.
I vini DOCG sono il Chianti di Montespertoli ed il Chianti Colli, nonché il vino DOC dei Colli dell’Etruria Centrale.

7. La strada del Vino Chianti Colli Fiorentini
luccatourist.it – La strada del Vino Chianti Colli FiorentiniQuesta zona comprende tutta la zona attorno alla capitale toscana, Firenze. Partendo da sud-ovest, si incontra dapprima Tavarnelle Val di Pesa, passando poi per posti come Montelupo Fiorentino (famosa in tutto il mondo per la ceramica), Lastra a Signa, Scandicci e Firenze. Oppure partendo da sud-est, Ponte agli Stolli per Figline Valdarno, Reggello, Rignano, Impruneta (famosa per i vasi in terra cotta) ed infine Fiesole con la cattedrale San Romolo. Il Chianti dei Colli Fiorentini è un vino DOCG. Questa è la patria della nobile famiglia fiorentina Antinori, le cui cantine sono famose in tutto il mondo. La zona ad est di Firenze produce vini di maggiore corposità.

8. La Strada del Vino Vernaccia di San Gimignano
luccatourist.it – La Strada del Vino Vernaccia di San GimignanoSan Gimignano è posizionata a nord-ovest di Siena. La strada di questo vino parte da Castel San Gimignano, il punto più al sud, fino ad arrivare a San Gimignano, la “Manhattan del Medioevo”, fino ad Pancole e Libbiano al nord-ovest, Sant’Andrea al nord-est e Bibbiano al sud-est. “La Vernaccia” fu già nominato nel ‘300. I vini DOCG sono Vernaccia di San Gimignano e Chianti Colli Senesi, mentre Colli dell’Etruria Centrale e San Gimignano fanno parte dei vini DOC.

9. La Strada del Vino Terre di Arezzo
luccatourist.it – La Strada del Vino Terre di ArezzoQuesta zona è posizionata a sud-est di Firenze. Questa strada, famosa per i suoi vini bianchi, parte da Cortona dalle cui mura si gode la vista di una delle valli più belle d’Italia: la Val di Chiana, che si estende fino al Lago Trasimeno ed il Monte Amiata. Andando verso nord, a metà strada tra Arezzo e Cortona, si trova Castiglion Fiorentino che merita una visita. La prossima tappa è Arezzo che tutt’oggi ha conservato le sue origini etrusche. Continuando verso nord-ovest, si passa poi per Castiglion Fibocchi, Loro Ciuffenna fino a Castelfranco di Sopra. Da San Giovanni Valdarno ci spostiamo nuovamente verso sud, passando per Cavriglia, Montevarchi, Civitella in Chianti, Monte San Savino fino ad arrivare a Foiano della Chiana.
I vini prodotti sono il DOC Bianco Vergine di Valdichiana con due zone DOC i quali il Valdichiana e Cortona. Come vino DOCG c’è anche qui il Chianti.

10. La Strada del Vino Costa degli Etruschi
luccatourist.it – La Strada del Vino Costa degli EtruschiLa Strada del Vino della Costa degli Etruschi parte da Montecatini Val di Cecina per Montescudaio (sede della DOC) Cecina, Bolgheri, Castagneto Carducci, Sassetta, Suvereto (appartenuta fino al XIV sec. agli Aldobrandeschi), Campiglia Marittima (Palazzo Pretorio), Venturina (le terme), per interrompersi nella città marina di Piombino. La strada poi continua nell’Isola d’Elba da Marina di Campo attraversando tutta l’isola fino ad arrivare a Rio Marina. Da questa terra nascono vini come il famoso Sassicaia del Marchese Incisa della Rocchetta che sognava già da studente, negli anni venti, di far nascere un vino simile a quello del Bordeaux. Il 1968 è la prima annata del Sassicaia che viene prodotto nella Tenuta di San Guido vicino a Bolgheri. Il Sassicaia viene addirittura giudicato il miglior vino d’Italia.
Non da dimenticare gli altri sei vini DOC tra cui il Bianco della Val di Cornia (Suvereto) oppure i vini elbani, il bianco L’Ansonica ed il rosso Aleatico.

11. La Strada del Vino Monteregio di Massa Marittima
luccatourist.it – La Strada del Vino Monteregio di Massa MarittimaDirettamente dal confine sud della strada del Vino Costa degli Etruschi ha inizio la strada del Monteregio di Massa Marittima che negli ultimi 3 anni ha acquistato grande considerazione. Il percorso inizia al nord con le Terme di Bagnolo, passa per Monterotondo Marittimo, Massa Marittima (Duomo e Balestro del Girifalco), allargandosi così verso la costa del Mar Tirreno passando per Scarlino (Castello medievale), Follonica fino a Castiglione della Pescaia (nota stazione balneare) ed entra nuovamente verso l’interno passando per Vetulonia (Tombe degli Etruschi), Gavorrano, Montemassi fino ad arrivare a Roccastrada. Il vino DOC è stato denominato secondo il nome della strada “Monteregio di Massa Marittima”. Si tratta sia di vino bianco che rosso.

12. La Strada del Vino Montecucco
luccatourist.it – La Strada del Vino MontecuccoAnche la Strada del Vino Montecucco fa parte delle 4 strade del vino maremmano. Essa si trova nell’entroterra verso il monte Amiata. Al nord troviamo Bagno di Petriolo che porta passando per Civitella Marittima al cuore di questa zona che è Cinigiano. Da qui, andando verso ovest si passa per Montecucco che ha dato il nome a questo tipo di vino, fino a Campagnantico. Percorrendo invece la strada verso est, passiamo per Monticello, Castel del Piano (Torre dell’Orologio), Seggiano, fino ad arrivare a Ost.Ansidonia.

13. La Strada del Vino Nobile di Montepulciano
luccatourist.it – La Strada del Vino Nobile di MontepulcianoLa zona del vino di Nobile di Montepulciano si trova tra la Val d’Orcia e la Val di Chiana che confina ad est con l’Umbria. Percorrendo questa strada da nord, si parte da Abbadia in direzione di Montepulciano, si incontrano Cervognano, Acquaviva per finire poi con S. Albino. Solo dopo due anni di invecchiamento in botti di rovere e castagno il vino può chiamarsi Nobile di Montepulciano. Questo vino è stato il primo vino DOCG ed è uno dei vini rossi italiani più prestigiosi anche all’estero. Già nel ‘600 venne definito da Francesco Redi come “Re” dei vini toscani. Il vino Rosso di Montepulciano (DOC), invece, non viene invecchiato nelle botti ed è di immediato consumo.

14. La Strada del Vino Colli di Maremma
luccatourist.it – La Strada del Vino Colli di MaremmaQuesta zona si trova a sud della Provincia di Grosseto. Cominciando il viaggio da sud, si parte da Capalbio verso Magliano in Toscana, fino ad arrivare a Scansano (Morellino di Scansano). Da Scansano si può o continuare ancora verso nord, fino ad arrivare al confine del Vino Colli di Maremma che è Istia d’Ombrone. Se invece si decide di arrivare fino a Pitigliano (il paese costruito nel tufo dove si produce il Bianco di Pitigliano), a metà strada ci si può fermare a Saturnia per fare un bagno nelle famose terme. Per tornare nuovamente sulla costa, si passa per Manciano fino ad Orbetello. Il Morellino di Scansano è un vino DOC molto intenso di colore rosso rubino che si abbina bene ai piatti tipici maremmani. Il Bianco di Pitigliano invece accompagna benissimo tutti i piatti a base di pesce.

Non da dimenticare, naturalmente, il sono i vini di Montalcino in Provincia di Siena. Il Brunello di Montalcino deve riposare per circa 50 mesi in botti di legno. Per poter portare sull’etichetta la denominazione “Riserva”, invece, deve invecchiare per ben 5 anni nelle botti di legno. Il Rosso di Montalcino, fratello minore del Brunello, ha un periodo di invecchiamento più “breve” , circa 10 mesi . Data la vicinanza di Pienza, il Brunello di Montalcino è il vino ideale per gustare il pecorino di Pienza, nonché i piatti tipici della zona a base di cacciagione.

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Breve cenno storico

La Toscana si trova nel cuore dell’Italia, al nord confina con la Liguria e l’Emilia Romagna, all’est con l’Umbria e le Marche ed al sud con il Lazio.

Luccatourist.it – Fiesole, Firenze – Il foro romanoIl nome di questa regione ha subito molti cambiamenti: ai tempi degli Etruschi, infatti, era chiamata Etruria; i Romani la ribattezzarono Tuscia e successivamente Tuscania ed in fine ebbe il nome di oggi: Toscana.
La provenienza del popolo degli Etruschi ancora ai giorni nostri rimane un mistero, ma l’ipotesi piů probabile č quella secondo cui essi sarebbero stati un popolo nomade arrivato dall’Asia Minore attorno al IX secolo a.C.
Questo popolo costruě strade di collegamento per le sue cittŕ piů importanti come Tarquinia, Chiusi, Vulci, Vetulonia, Veio, Volsini e Volterra, ove si trovano ancora oggi eccezionali reperti archeologici.

Luccatourist.it – Arte Etrusca Nel VI Secolo a.C., gli Etruschi raggiunsero il culmine della loro potenza e dei loro domini che si estendevano dalla Pianura Padana fino alla Campania.
Giŕ verso la fine del V secolo a.C., gli Etruschi persero la loro potenza nel mare mediterraneo sconfitti dai Greci. La sconfitta definitiva, perň, si ebbe con l’avanzata dei Romani e lo scontro con la loro potenza nel III secolo a.C. Con i Romani iniziň il ridimensionamento economico, culturale e sociale di tutta l’Etruria a favore di Roma.
Dopo il decadimento dell’Impero Romano, la Toscana fu dominata dai Goti, dai Bizantini, dai Longobardi e dai Franchi. Sotto la dominazione longobarda Lucca divenne la cittŕ piů importante. I Franchi, con Carlo Magno, costruirono la Via Francigena che collegava il Sud con il Nord d’Italia e passava, in Toscana, per Lucca, San Gimignano, Siena e Radicofani. La Via Francigena fece sviluppare le cittŕ toscane e facilitň il commercio.
Dalla metŕ del XI Secolo d.C. il marchesato di Tornano passň agli Attoni che dominavano anche Canossa, Modena, Reggio e Mantova. Nel castello di Canossa della Contessa Matilde avvenne l’incontrň tra il Papa Gregorio VII e Enrico IV, Imperatore di Germania.

Luccatourist.it – Montalcino, SienaL- l’Abbazia di Sant’AntimoCon l’inizio della civiltŕ dei Comuni nel XII iniziň la crescita delle prime forme democrazia e tra tutte le cittŕ toscane primeggiň Firenze dopo secoli di lotte con Lucca, Pisa, Siena e Volterra. In quel periodo, infatti, si vennero costituendo, in Firenze, le prime corporazioni d’arti e mestieri che influenzarono in modo sostanziale la vita economica e sociale della cittŕ e fecero della Toscana in esempio di autonomia culturale, sociale ed economica. Nel XIV secolo, Dante e Giotto diedero un determinante contributo al Rinascimento italiano.
Nel XV secolo iniziň la dinastia dei Medici con Cosimo il Vecchio e durň con brevi interruzioni fino al 1737 estinguendosi con Giangastone.

Luccatourist.it – Firenze – Fontana del Nettuno Cosě, il granducato di Toscana passň sotto il dominio degli Asburgo fino al 1859. Nel 1799, le truppe francesi di Napoleone occuparono la Toscana e mandarono Ferdinando di Asburgo per quindici anni nell’esilio. Nel 1801 venne costruito il nuovo regno d’ “Etruria” e, cinque anni dopo, la Toscana venne annessa al regno francese. Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone, prima principessa di Lucca, divenne la granduchessa della Toscana. Ma alla caduta dell’impero napoleonico, con il Congresso di Vienna (1815), le grandi dinastie europee cercarono di restaurare lo “status quo” prima degli sconvolgimenti causati dalla Revoluzione e dal Bonaparte. Gli Asburgo ritornarono quindi in possesso dei loro territori italiani, ma oramai si era insinuato nell’animo degli Italiani l’idea di indipendenza e libertŕ che portň alla nascita del movimento del Risorgimento Italiano il cui scopo era di eliminare la dominazione straniera e di unire i numerosi ducati italiani in un unico regno.

Luccatourist.it – Firenze – Ponte VecchioGli austriaci persero la guerra di unificazione del 1859, ma le potenze europee decisero nuovamente per il futuro d’Italia. Soltanto quando, nello stesso anno, il granduca Leopoldo rifiutň l’annessione della Toscana al regno di Sardegna- Piemonte, le genti toscane insorsero. Con un plebiscito venne decisa, nel 1860, l’unificazione della Toscana con il regno di Savoia: si stava formando il Regno d’Italia. Dal 1865-1870 Firenze divenne capitale di questo nuovo stato e cosě, la Toscana vinse nuovamente in importanza. Con la liberazione del Veneto (1866), nel 1870 vennero create le frontiere italiane che ci sono ancorala giorno d’oggi. Solo nel 1871 Roma divenne la capitale dello Stato Italiano.

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